22 febb.

In un angolo di una stanza buia vi è una scrivania illuminata da una luce fioca,

chino su di essa vi è un uomo che scrive questo messaggio iniziandolo così:

finì così sotto un cielo, che si faceva notte, e fu un addio per davvero,

non come le altre volte, io ti guardai da lontano, le spalle nel cappotto e dissi ancora ti amo,

ma lo portò via il vento, e non ricordo nemmeno come nè siamo usciti,

faceva male lasciarci e peggio restare uniti, e c’e’ ne andammo così,

e adesso chi, chi si prenderà quel posto mio,

in quel letto dove c’ero io, ora chi, chi si stenderà nel buio,

no non sarò io, finì così, quanto tempo serve amore mio,

per dimenticarci questo addio…non lo sò,

non cercarmi adesso che ti cerco anch’io,

finì così sotto un cielo, che si faceva notte,

e fu un addio per davvero non come le altre volte.

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