ABBIAMO PERSO

Referendum colpito e affondato
 
 
Entusiasti, non astensionisti e uniti per il sì, i blogger non sono un campione sensibile per misurare il polso dell’opinione pubblica 

Questa mattina, a fronte dell’incoraggiante 18 % dei votanti, molti ottimisti speravano ancora che un 32 % della popolazione, rimasto sopito ieri, potesse recarsi alle urne per raggiungere l’agognato quorum. Nel frattempo si cercano i capri espiatori su cui far cadere il fallimento del referendum: dai leader di partito, che si sono comportati in modo diametralmente opposto ai loro elettori, ai terroni che, storicamente, non vanno mai a votare e se ci vanno non vengono nemmeno presi in considerazione.
E allora tanto vale fare come i bambini piccoli che quando perdono abbandonano il campo, con il pallone sotto braccio, e non lasciano giocare nemmeno gli altri.
Insomma, quello che abbiamo fatto tutti noi astensionisti.
Per l’ennesima volta un referendum è stato inutile. Ma da questo fallimento politico – elettorale si possono trarre delle piccole e sostanziali considerazioni:

Il referendum non serve a niente. Ma la maggior parte dei blogger non lo sa.

La maggior parte dei blogger si professa di sinistra, pacifista, anticlericale, contro Bush e Berlusconi. A proposito, teneteveli stretti i leader del centro sinistra che vi sono venuti incontro durante questa tornata referendaria con le loro importanti scelte di campo: dall’astensionismo di Rutelli al mutismo di Prodi.

La maggior parte dei blogger si è recata alle urne per votare 4 si, ha affisso fiocchi, bannerini e ha invitato al voto i coinquilini della rete.

La maggior parte dei blogger credeva nel raggiungimento del quorum, nonostante l’esperienza insegni che dal 1997 ad oggi sono fallite 4 tornate referendarie (5 con quella odierna) per un totale di 20 quesiti (24). Inutile ricordare che anche se il quorum fosse stato abbassato al 40 % e la quota degli italiani all’estero cancellata completamente dalle liste elettorali, il nuovo quorum non sarebbe stato raggiunto lo stesso.

La maggior parte dei blogger possiede una certa dose di entusiasmo per rafforzare le proprie convinzioni. Successe lo stesso durante le scorse elezioni presidenziali negli USA quando la vittoria di Kerry, almeno in Italia e per i blogger, sembrava cosa fatta.

Ma la più grande verità è che la maggior parte dei blogger non costituisce un campione sensibile per misurare il polso dell’opinione pubblica italiana.

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Una risposta a ABBIAMO PERSO

  1. Jenny ha detto:

    Che dire? Parole sante. Ad un eventuale prossimo referendum non ci resterà che fare propaganda contraria per avere il risultato desiderato. Bye.

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