luna

Rapiscimi Luna,
portami
tra le candele della notte
e i tappeti di sfumate nuvole,
fammi arrivare più vicino
ai lontani e invisibili
pianeti.
Presentami la tua pace
di solitudine,
soffiami la tua polvere
di fresco marmo,
portami nel limbo
tra ombra e luce
che il mio titubante grigiore
amerebbe come padre,
fammi provare la leggerezza
di un uccellino
appena lasciato il nido.
Poggerò la mia guancia
sul tuo viso pallido
chiudendo i miei bruni occhi
lasciando che
la tua voce
di zucchero filato,
dia un dolce sorriso
alle labbra che,
bisognose di sapore,
assaggiano spesso l’amarezza.

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in Poesie. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...